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La stretta dell’Unione europea sui gommoni esportati in Libia

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Il Consiglio dei ministri degli Esteri, mentre l’Unicef lancia l’allarme per il nuovo codice di condotta per le Ong che potrebbe mettere a rischio il salvataggio di molte vite, ha concordato di dare priorit agli interventi di stabilizzazione della Libia per tentare di bloccare i flussi di migranti diretti in Italia tramite il Mediterraneo centrale. Ha cos deciso varie misure, che vanno dall’appoggio all’ancora debole governo del premier Fayez Sarraj al rinnovo delle missioni di aiuto nel controllo dei confini nazionali, fino al divieto di vendere gommoni e motori fuoribordo a libici sospettati di utilizzarli per il traffico di esseri umani. Successivamente si cercher di far estendere questo embargo sui mezzi nautici anche fuori dall’Ue per evitare che le organizzazioni criminali li acquistino in Paesi extracomunitari.

Impensabile poter bloccare la rotta del Mediterraneo centrale

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano non riuscito a far varare misure concrete di maggiore solidariet all’Italia, in prima linea nell’emergenza migranti. Un proposta della Commissione europea a favore di Roma stata frenata da vari ministri, che l’hanno fatta inserire con un generico apprezzamento solo al 12esimo (e ultimo) punto delle conclusioni sulla Libia. Per l’Unione europea la priorit risolvere la crisi politica in Libia, ha dichiarato la responsabile Esteri dell’Ue Federica Mogherini, dopo aver presieduto il Consiglio a Bruxelles, riferendosi ai flussi di migranti verso l’Italia. Mogherini ritiene impensabile immaginare di poter bloccare oggi la rotta del Mediterraneo centrale, se prima non si aiutano le autorit libiche ad attuare un adeguato controllo del territorio. L’Ue molto preoccupata per il contrabbando e i traffici — attraverso la Libia — di migranti, armi, droga e prodotti petroliferi, si legge nelle conclusioni dei ministri degli Esteri, che hanno annunciato la proroga delle missioni Eubam (per il controllo dei confini libici) e di Sophia (contro i trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo).

Questione Brennero gi risolta

Alfano ha escluso che l’Italia intenda concedere visti temporanei ai migranti, che potrebbero poi spostarsi in altri Stati Ue. Il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz ha definito assurda questa ipotesi, anche perch se attuata proteggeremmo la frontiera del Brennero. Kurz ha detto che il salvataggio nel Mediterraneo non pu essere un biglietto di sola andata per l’Europa centrale e ha promesso solidariet all’Italia. La questione del Brennero gi stata discussa e risolta pochi giorni fa dopo una telefonata tra il cancelliere Christian Kern e il premier Gentiloni, ha confermato il sottosegretario Sandro Gozi. Il presidente Sergio Mattarella, da Matera, ha esortato a evitare le stragi di immigrati nel Mediterraneo, che da luogo di scambi, di cultura, di esperienze, in questo periodo un luogo di sofferenze, di traffici disumani, spesso di morte. Il commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha attirato l’attenzione del Consiglio Esteri sulle condizioni terribili in Libia nei centri di detenzione per i profughi. Intanto, dall’Unicef arriva un allarme: il codice di condotta proposto per le Ong che eseguono missioni di salvataggio potrebbe mettere a rischio molte vite, specie di bambini.

17 luglio 2017 (modifica il 17 luglio 2017 | 22:48)

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